
I Miei Amori
Eh, la tentazione è irresistibile. Arrivo qui, vedo che si possono scrivere cose e mi butto. Scrivere è me. E’ anche il mio mestiere, se vogliamo essere giusti. Scrivere di amori, poi, è quasi un bisogno quotidiano.
Amori rimossi e negati, amori difficili, complessi e con molto tormento. Amori che, chissà come, riescono sempre a provocare dolore. E tanta, troppa passione.
Una cosa ho imparato, dalla prima uscita di un libro a mio nome. La gente giudica lo scrittore, non lo scritto. Non dovrebbe essere così, eppure è fatale che accada. Quindi, con una certa rilassata consapevolezza, accetto l’idea che gli amori rimossi e complicati, stori e nascosti descritti nei romanzi che scrivo diventino i miei. Accetto di essere Lucia, Silvia, Marcella (le protagoniste dei miei libri, appunto) e amare come capita a loro di fare. Che nella vita di tutti i giorni, quella che è definita vita reale, non sia sempre così non importa. La scrittura conta, e se anche ti porta qualche fraintendimento pazienza.
I miei amori, ho messo questo titolo. Dovete sapere che sono pessima, nei titoli. Li creo e li trovo orrendi, e la medesima sensazione è trasmessa dagli editori. "I tuoi titoli fanno schifo", ormai non me la prendo neanche più. So che è vero. Le storie escono fluide, nascono dal silenzio, ma i titoli non nascono mai. Li devo inventare, e faccio fatica. Solo "Diario di melassa" è arrivato spontaneo, e pare sia piaciuto.
Insomma, i miei amori. Tergiverso e non scrivo. Volete che ve li racconti? Con nome e cognome? La tentazione ci sarebbe, rendere eterni fallimenti e trionfi, e il sesso. Molto sesso. Ma a chi interessa, in fondo?
Ci devo pensare. Chissà, magari ritornerò.
Scritto il 26 nov 2009 in I Miei Amori > Racconti e aneddoti da MariaGiovannaLuini
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